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2023 "GRAVITY"
a cura di Beatrice Audrito

Galleria Giovanni Bonelli, Milano/Pietrasanta (LU)

Gravity è una riflessione sull'essenza dell'oggetto tridimensionale e sulla negazione del punto di vista da cui
osservare le cose: una mostra capace di ribaltare lo sguardo del fruitore, rivelando il grande dinamismo
progettuale dell'artista che si esplicita nella necessità di indagare il reale con assoluta libertà per giungere alla
costruzione di un codice formale coerente servendosi della pittura, della scultura e dei mezzi digitali. La
ricerca di Ciavoli esprime dunque la necessità dell'artista contemporaneo di coniugare tradizione e
innovazione, costruendo un ponte tra meta-verso e realtà concreta.
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2023 "TRISCELE_scultura, pittura, grafica"
a cura di Fabiola Manfredi


BVLG Pietrasanta
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2021 Palazzo San Teodoro, Napoli
2020 ANAGRAMMI_Spazio NEA, Napoli (16).j
2020 "ANAGRAMMI"
Spazio NEA, Napoli
2019 CORALLO, Battistero del Duomo di Pi
2019 "CORALLO"
a cura di Enrico Mattei - Battistero del Duomo, Pietrasanta
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2019 "METAMORPHOSIS - Forme mimetiche nello spazio urbano"
a cura di Beatrice Audrito - Piazza Dante, Forte dei Marmi
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2017 VETRINA BPM, Pietrasanta
a cura di Enrico Mattei (vehicleprojects.org)
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2016 CHANGWON SCULPTURE BIENNALE
Moonshin Musuem (Changwon_South Korea)

Contemporary sculptures from Italy

Although the majority of participants are Korean sculptors, Changwon Sculpture Biennale seeks to grow into a bigger international event, putting together art from various
countries. 

A total of 116 artists from 14 countries will participate this year, a huge leap compared to 41 artists from 11 countries at the 2012 event. This year's biennale focuses on the contemporary sculptures of Italy. 

A number of renowned Italian artists, including Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto and Novello Finotti, will exhibit their works in Changwon.

At the special exhibition in Sungsan Art Hall, visitors can take a look at the collection of artworks by Paladino, one of the most representative artists in Italy. His style, the trans-avant-garde, pursues clear images of objects, cohering into the theme of the biennale.

"Paladino's works are easy to understand, as they exclude abstractness," Yoon said. "If you see his horse sculpture, you can easily notice it is a horse, because of its clear shape."

The biennale will also exhibit sculptures made by the winners of the Henraux Foundation International Sculpture Aw
ard, hosted by the Henraux Foundation, the biggest marble processing company in Italy. At Moonshin Museum of Art, the exhibition will feature new ways of interpreting traditional sculptures of Italy.

 
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2015 "DE PO SI TO"
Chiostro di Santa Maria la Nova, Napoli
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2015 MuSA
Museo Virtuale della Scultura e dell'Architettura, Pietrasanta (LU)
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2015 "SIHX"
Arte e industria alla Corte Deloitte, Milano
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2015 "RADICEQUADRATADIDUE"
Convento di Santo Spirito - Ex Carceri, Nola (NA)

RADICEQUADRATADIDUE ha per me una funzione simbolica che va oltre l'ambito logico-matematico. Sta semplicemente a rappresentare l'elemento di rottura all'interno di un sistema pur essendone parte integrante, ovvero quel momento indecifrabile che divide e unisce le facce di una stessa medaglia. In medio stat virtus ne è il motto intrinseco, da cui l'interesse a muovermi lungo quel binario situato tra rappresentazione e oggetto concreto, mania di controllo/casualità, tradizione/nuovi media, individuazione/disillusione, stabilità/fraintendimento, ecc. E non è poi questa incessante tensione dinamica, in continua dilatazione e assottigliamento fra poli contrastanti e complementari, l'essenza stessa della ricerca nonché specchio della nostra umana natura?
In ogni modo RADICEQUADRATADIDUE è anche l'indicibile, ovvero ciò che è proprio di un linguaggio specifico pertinente ai sensi, come lo è in questo caso il linguaggio dell'arte visiva. Certo, più che di linguaggio sarebbe lecito parlare di uno scambio legato alla sfera degli impulsi nervosi, della trasmissione emotiva e, non a caso, questo dilemma ci catapulta ancora una volta dal mondo razionale in quello reale, non dimensione del codice ma dell'esperienza.  (Filippo Ciavoli)
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2014 "LIBERI TUTTI"
Galleria Giovanni Bonelli, Milano/Pietrasanta (LU)

Agostino Arrivabene • Alessandro Bazan • Andrea di Marco • Davide Nido • Emma Vitti • Filippo Ciavoli • Giuseppe Bergomi • Giuseppe Gonella• Livio Scarpella • Marco Beretta • Mario Sironi • Michelangelo Galliani • William Marc Zanchi • Tara Laguna Divilly
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2014 PREMIO FONDAZIONE HENRAUX
in memoria di Erminio Cidonio (3°classificato ex aequo)

"...La rosa dei vincitori corrisponde infatti al perdurare d'un gusto della sperimentazione formale e dei contenuti che lascia forte la speranza per la rinascita della arti in corso. Sicché il gioco di mani intrecciate di Filippo Ciavoli sembra nascere dalla mente numerica mentre riprende un tema ancorato nelle coscienze visive e potrebbe chiamarsi anche, a parer mio, "da Durer al computer" portando così con un salto unico la sensibilità del vedere e del toccare attraverso i secoli..."  (Philippe Daverio)

"...The shortlist actually embodies an endless flair for experimenting with form and contents that looks very promising for today's rebirth of the arts. So, while Filippo Ciavoli's trick with entwined hands semms to be born of a mind for numbers, it takes inspiration from a subject that is rooted in visual conscienceand could arguably be called "from Durer to computer", thus making the sense of seeing and feeling jump through the centuries, in one go..."  (Philippe Daverio)
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2012 "Alfonso Cannavacciuolo, Filippo Ciavoli, Pete Keller"
Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, Milano

Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea presenta la collettiva di Filippo Ciavoli, Alfonso Cannavacciuolo e  Pete Keller. L’esposizione conferma la tendenza del gallerista a incentivare la sperimentazione artistica di giovani pittori, prendendo in considerazione esperienze provenienti da contesti e personalità eterogenee.
 
L’audace accostamento dei tre protagonisti segna anche un netto ritorno alla pittura figurativa: “Nell’aria c’è desiderio di identificarsi in qualcosa, di instaurare un dialogo, una sorta di comunicazione anche tra artista e spettatore, come tra gallerista e collezionista” (M. Scognamiglio). Ed è proprio alla ricerca di un contatto con il reale che si rivolgono le riflessioni dei tre giovani protagonisti della rassegna. Riflessioni che, partendo dal tema figurativo, giungono a risultati profondamente radicati nell’individualità degli artisti, i quali utilizzano materiali, stili, tecniche e ispirazioni completamente differenti tra loro.
 
...
 
Filippo Ciavoli, sulla scia delle avanguardie storiche, opta per l’utilizzo della tecnologia, volta a dare vita ad immagini sezionate, sminuzzate e ricomposte, nelle quali difficilmente troviamo relazioni con le consuete modalità percettive della realtà. I soggetti trattati appartengono a qualsiasi situazione del nostro vivere quotidiano: una foto vista o scattata, un fermo immagine di un film od opere d'arte del passato. L’uso della tecnologia non intende sostituire una tecnica nobile come la pittura, ma a esaltare un rapporto di collaborazione tra l'essere umano e la macchina. Dalle tele traspare il tentativo di relazionarsi con l’esterno e il necessario e sentito bisogno di ricomporre i vetri infranti e di ristabilire un ordine. Del resto, le tele di Ciavoli non garantiscono riferimenti certi per lo spettatore, non vi si trovano significati imposti e, quando presenti, siamo chiamati a essere testimoni del loro disfacimento e di una realtà eternamente sfuggente.
 
...
 
Il denominatore comune è quindi la capacità dell’artista di prenderci sotto braccio e di guidarci nell’esercizio di un giudizio estetico e in una riflessione su volti, immagini e situazioni quotidiane che il tempo, le abitudini e la società rendono consuete e non degne di nota.
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2011 "WHAT"
Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, Milano

Dopo alcuni anni di permanenza nella sede in Corso di Porta Nuova 46/b a Milano, Mimmo Scognamiglio sceglie  di posizionarsi in uno dei quartieri più attivi nell’arte contemporanea e nel design a Milano. Lo stabile è stato ricavato da un ex complesso industriale della Hyundai, restaurato a partire dal 2006, spazio che mantiene intatte alcune peculiarità costruttive dell’edificio originario, come la struttura esterna a capannone, gli ampi spazi e l’altezza dei soffitti.
 
Nella nuova galleria, articolata su due piani, con murature in cemento armato e ampi finestroni che  illuminano le pareti bianche, viene presentata una grande mostra con opere di 26 artisti, sia giovani che di fama internazionale, con i quali il gallerista ha lavorato fin dai primi anni di attività nella città di Napoli e con i quali svilupperà nuovi progetti.
 
Con il titolo della mostra WHAT? Scognamiglio vuole porre alcuni interrogativi su quale è stato il percorso artistico della galleria, le tendenze emerse negli anni e su quali potrebbero essere i progetti futuri, nonchè su quale sia il ruolo e il significato dell’arte contemporanea nel mondo attuale.
 
L’esposizione attua un confronto tra artisti di diverse generazioni, nazionalità, che operano con media e tecniche differenti, le cui opere in questo contesto sono messe in dialogo tra di loro e con lo spazio circostante.
 
La mostra include autori come Franco Rasma, Jaume Plensa, Mimmo Paladino e Philippe Perrin, con cui il gallerista ha collaborato sin dall’apertura del primo spazio espositivo  “Scognamiglio e Teano”, inaugurato nel 1995 nella cità di Napoli, altri come Max Neumann, Lucio e Peppe Perone, Alex Pinna e Adrian Tranquilli, dei quali ha organizzato delle mostre personali nella galleria “Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea”, così nominata a partire dal 2000. Include inoltre artisti presenti nelle più recenti esperienze della galleria milanese e napoletana tra i quali Maddalena Ambrosio, Jason Martin, Spencer Tunick, Nicola Villa, Daniel Canogar e Giovanni Manfredini.
 
 
 
Artisti presenti in mostra: Maddalena Ambrosio, Alfonso Cannavacciuolo, Daniel Canogar, Filippo Ciavoli, Tom Gallant, Ximena Garrido-Lecca, Piero Gatto, Marcus Harvey, Sanam Khatibi, Jörg Lozek, Giovanni Manfredini, Jason Martin, Ryan Mendoza, Whitney McVeigh, Miquel Navarro, Max Neumann, Mimmo Paladino, Lucio Perone, Peppe Perone, Philippe Perrin, Alex Pinna, Jaume Plensa, Franco Rasma, Adrian Tranquilli, Spencer Tunick, Gavin Turk, Nicola Villa.
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2010 "IDENTITY THEFT"
a cura di James Putnam - Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, Milano

"(follows from Gavin Turk) With a very different artistic concern, yet executed with the same visual language of appropriating another artist's imagery, Filippo Ciavoli takes the image of Chuck Close's celebrated self-portrait 1967-68 and distorts it as homage to the artist's later geometric grid technique. Ciavoli "steals" the identity of his subjects and then displaces them so that they become mere compositional devices. In the spirit of the pointillist painters of the late '800, and the Cubist movement of the early '900, his primary interest is in the act of perception, exploring how geometrical shapes and colours combine to form an image. Distorting an image is a means of obliterating, or as Ciavoli puts it, "violating" the identity of the image so that it becomes devoid of any previous associations, confusing the existing relationship between the signs and signifiers."  (James Putnam)

"(segue da Gavin Turk) Sebbene con un interesse artistico diverso, Filippo Ciavoli utilizza lo stesso linguaggio visivo, appropriandosi del simbolismo visivo di un altro artista. Prende il celebre autoritratto di Chuck Close del 1967-68 e lo deforma in omaggio alla tecnica di griglia geometrica utilizzata dall'artista più tardi. Ciavoli "ruba" l'identità dei soggetti e le disloca in modo che diventino semplici elementi di composizione. Nello spirito dei pittori puntinisti del tardo '800 e il movimento cubista del primo '900, il suo interesse primario sta nell'atto della percezione, esplorando il modo in cui i colori e le forme geometriche si uniscono per formare un'immagine. Deformare l'immagine è un modo per obliterare, o come dice Ciavoli, per "violare" l'identità dell'immagine così che diventi priva di qualsiasi associazione precedente, confondendo il rapporto tra significato e significante."  (James Putnam)
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2008 ONLY LOCALS
a cura di Enrico Mattei
Ex Scuderie Granducali Medicee, Seravezza
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2005 Premio internazionale in “ OMAGGIO AGLI UOMINI E ALLE DONNE CHE HANNO DATO VITA ALLA CITTA' DI CARBONIA”
realizzazione di una grande opera di cm 500x250 - 1° classificato - Museo del Carbone, Carbonia (CI)
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